Sicuramente avrete sentito parlare di Bonus Ristrutturazioni, elemento predominante nel panorama immobiliare italiano negli ultimi anni.
Questi incentivi offrono la possibilità di recuperare una considerevole parte delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione di un edificio.
Anche nel 2024, diversi bonus sono stati confermati, mantenendo viva l’attenzione sul settore delle ristrutturazioni. In questo articolo esamineremo nel dettaglio tutti gli aspetti principali dei bonus a cui è possibile accedere nel corso dell’anno in corso.
Bonus ristrutturazioni 2024: tutto quello che c’è da sapere
Come già anticipa il nome, il bonus ristrutturazioni è una agevolazione che permette alle famiglie di recuperare una porzione delle spese sostenute per la ristrutturazione di un edificio.
Anche nel 2024 è stata riconfermata la detrazione fiscale pari al 50% degli importi spesi, fino ad un massimo di 96.000 euro per unità.
Facciamo però ora un passo indietro e vediamo a chi spetta effettivamente questo incentivo e quali lavori sono considerati ammissibili all’ottenimento del bonus.
In generale, possono beneficiare della detrazione tutti i soggetti chiamati a pagare le imposte sui redditi, anche coloro che risiedono fuori dal Paese.
In determinate circostanze, anche i potenziali acquirenti futuri possono beneficiare del Bonus, a condizione che abbiano firmato un contratto preliminare di compravendita. Questi soggetti dovranno però soddisfare certe condizioni, ovvero:
- Essere in possesso dell’immobile.
- Finanziare i lavori di ristrutturazione autonomamente.
- Aver registrato il contratto preliminare di compravendita.
Quali sono i lavori per cui è possibile richiedere l’agevolazione del bonus ristrutturazioni?
Questa detrazione del 50% spetta per tutti i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, di risanamento conservativo, di restauri e per i lavori sui condomini.
Nel concreto, è possibile richiedere il bonus per l’installazione di ascensori, per tutti gli interventi sul risparmio energetico, per la costruzione di scale interne, per la sostituzione di infissi e molto altro ancora.
Bonus barriere architettoniche 75%
Avete mai sentito parlare di bonus barriere architettoniche? Si tratta di una detrazione del 75% con lo scopo di eliminare le barriere architettoniche negli edifici esistenti.
Attenzione però, a partire dal 30 dicembre 2023 saranno soggetti a questo bonus del 75% solo gli interventi finalizzati alla rimozione delle barriere architettoniche relative a scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Gli importi massimi per cui è possibile applicare la detrazione variano a seconda delle unità immobiliari presenti all’interno di un edificio.
Per le abitazioni unifamiliari e per le unità immobiliari che sono funzionalmente indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari l’agevolazione è concessa fino ad un massimo di 50 000 euro.
Per gli edifici che hanno dalle 2 alle 8 unità immobiliari l’agevolazione consiste in 40.000 euro per il numero delle unità presenti nell’edificio.
Per gli edifici con più di 8 unità immobiliari il bonus consiste in una agevolazione pari a 30.000 euro per unità immobiliari.
Ad oggi sono attivi altri bonus, ecco alcuni dei più importanti.
Bonus verde 2024

Il Bonus Verde del 2024 è un beneficio fiscale che copre il 36% delle spese relative agli interventi sulle aree verdi delle proprietà private.
Questa detrazione viene distribuita in 10 rate annuali uguali, calcolate su una spesa massima di 5.000 euro per ogni unità immobiliare adibita ad uso abitativo.
Bonus mobili 2024
Il Bonus Mobili rappresenta un’opportunità vantaggiosa per coloro che intendono migliorare o rinnovare il proprio ambiente domestico attraverso l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Questa agevolazione fiscale è stata oggetto di modifiche significative nel corso degli anni, con l’ultimo aggiornamento introdotto dal comma 277 del decreto legge 197/2022.
Nel dettaglio, per il 2023, la spesa massima ammissibile è stata incrementata da 5.000 euro a 8.000 euro, offrendo maggior margine di manovra agli acquirenti desiderosi di investire nella qualità degli arredi e degli elettrodomestici per la propria casa. Tuttavia, è importante tenere presente che nel 2024 l’agevolazione tornerà ad essere pari a 5.000 euro, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti in base a questa nuova normativa.
I soggetti che effettuano le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici hanno la possibilità di scegliere tra due modalità di utilizzo dell’agevolazione: possono optare per l’utilizzo diretto della detrazione d’imposta, usufruendo così del beneficio fiscale in modo immediato.
È essenziale ricordare che l’agevolazione del Bonus Mobili può essere richiesta solo da coloro che hanno realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria nell’anno precedente all’acquisto. Inoltre, la detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, consentendo una gestione più agevole delle spese e garantendo un beneficio costante nel tempo. Questa disposizione favorisce non solo il miglioramento delle abitazioni, ma anche la diffusione di pratiche di consumo sostenibile e di investimenti mirati alla qualità degli ambienti domestici.
Sismabonus 2024
Il Sismabonus del 2024 continua ad offrire un’opportunità preziosa per migliorare la sicurezza degli edifici fino alla fine dell’anno, con scadenza fissata al 31 dicembre 2024.
Questo incentivo fiscale è progettato per sostenere gli interventi finalizzati alla messa in sicurezza statica delle strutture edilizie, rappresentando una misura fondamentale per proteggere la vita e il patrimonio in caso di eventi sismici.
Le aliquote di detrazione applicate variano in base alla natura dell’immobile e al livello di rischio sismico.
Nel dettaglio, per gli edifici unifamiliari, le percentuali di sconto oscillano tra il 50% e il 70%, consentendo agli proprietari di investire nella sicurezza del proprio immobile con un notevole vantaggio economico.
Nel caso dei condomini, l’agevolazione può addirittura raggiungere l’85%, incoraggiando interventi di miglioramento della stabilità strutturale che beneficiano dell’effetto positivo su una più ampia comunità di residenti.
È importante notare che il Sismabonus ha un limite di spesa massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, assicurando una certa flessibilità nelle scelte degli interventi da realizzare.
Questo tetto di spesa generoso consente di affrontare anche interventi di ristrutturazione più complessi, garantendo nel contempo un significativo beneficio fiscale per chi decide di investire nella sicurezza delle proprie abitazioni o dei propri condomini.




