Quello che si preannunciava oramai da anni, si è avverato.
Il costo dell’energia è schizzato alle stelle, diventando in molti casi davvero insostenibile per aziende e privati. Sia il metano che l’energia elettrica hanno infatti subito aumenti spaventosi, arrivando in certi casi a triplicare, quadruplicare o addirittura quintuplicare il costo della bolletta.
Per una famiglia quindi addio al “castelletto” dedicato a spese extra, quali uscite al ristorante, acquisti extra e, in molti casi, ferie.
E’ vero, in alcuni casi non sarà una tragedia, ma per chi davvero non può arrivare a fine mese, lo diventa.
L’impossibilità di scaldare o illuminare la propria casa, soprattutto nei mesi invernali, crea quindi sempre più problemi a quella fascia di popolazione che combatte ogni giorno con i conti.
Ora, senza addentrarci troppo in faccende politiche e sociologiche, il punto su cui focalizzarci è la possibilità di risparmiare appunto sulle spese in bolletta, andando a decurtare quel consumo energetico che ci mangia gran parte dello stipendio.
Come risparmiare in bolletta?
Parlando di soluzioni a breve termine, ovvero di risparmio energetico casalingo, vi invitiamo a leggere questo articolo (https://casa-360.it/news/risparmioenergetico-casalingo-tutti-i-consigli-per-eliminare-sprechi-di-energia-e-di-risorse/) in cui abbiamo trattato l’argomento a fondo.
Oggi, tuttavia vogliamo concentrarci specificamente sui pannelli fotovoltaici.
Se decidiamo di installare i pannelli fotovoltaici sulla nostra casa, quanto possiamo risparmiare?
Abbiamo apposta detto “sulla” nostra casa in quanto la soluzione migliore è sempre quella di installarli sopra al tetto del nostro immobile o del condominio, innanzitutto per una maggiore irradiazione solare, inoltre per non “rubare” spazio coltivabile.
E’ chiaro che i singoli pannelli privati non potranno da soli creare problemi di utilizzo del suolo, ma questa regola deve essere seguita soprattutto quando parliamo di grandi impianti. Via libera quindi all’utilizzo di tetti, no a quello di suolo utilizzabile in maniera diversa. Altrimenti, dal punto di vista ambientale, tutto questo rischia di diventare un cane che si morde la coda.
L’installazione dei pannelli porta ad un risparmio di circa il 70% della spesa elettrica, quando e se abbinata ad un accumulatore. La sola installazione di pannelli senza batterie ad essi collegate, può portare, in media, a un risparmio energetico di circa il 50%. Va da sé che, se si vuole risparmiare, si dovranno seguire certe regole e cambiare abitudini.
Ad esempio i grandi elettrodomestici dovranno sempre essere fatti funzionare di giorno, ancor meglio scegliendo i giorni sereni. In caso di perturbazione infatti il nostro impianto produrrà molta poca energia, così come nelle ore notturne dove si andrà appunto ad utilizzare l’energia accumulata nelle batterie.
Per mantenere attiva la nostra casa anche di notte infatti, il consumo costante è comunque importante, ed è causato da frigoriferi, freezer, televisori, lampadine ecc…
Produrre energia ecosostenibile e rinnovabile diventa quindi non solo una scelta di principio ma anche economica.
Ad oggi, dove le bollette di ogni famiglia media superano spesso i 300 euro, e dove l’installazione di un impianto fotovoltaico può essere portato in detrazione al 50%, il break even point è molto vicino.
Bastano infatti 3 anni per coprire le spese sostenute e cominciare a guadagnare in maniera importante.
Cambiare abitudini se si installa il fotovoltaico.
Come detto poco sopra, è chiaro che le abitudini vanno cambiate, seguendo le regole dettate dagli orari e dal clima.
Ma, parliamoci chiaro, che necessità abbiamo di fare una lavatrice ogni giorno, quando i nostri armadi sono pieni di vestiti? Quando il giorno dopo una bellissima giornata di sole può regalarci un lavaggio e magari un’asciugatura a costo zero?
Anche le regole del riscaldamento vanno cambiate. Se disponiamo di un impianto a pompa di calore, sarà molto più facile abbattere le spese.
Ma abbiamo comunque la possibilità di abbattere il costo del riscaldamento anche abbassando di qualche grado la temperatura per poi andare a sostenere, in determinati locali quali il bagno e la camera dei più piccoli, con un piccolo termosifone elettrico autoalimentato.
Un impianto medio può produrre dai 3 ai 6 KwH, così da sostenere appieno il consumo casalingo giornaliero, per poi, come detto, grazie all’utilizzo di batterie andare a mantenere attiva la casa per le ore senza energia solare.
Ad oggi sono già parecchi milioni gli italiani che hanno investito su questa forma di autosostentamento energetico, che porta risparmio, autonomia e soprattutto riduzione dell’impronta ambientale e dell’inquinamento causati dall’utilizzo ormai decisamente fuori tempo dei combustibili fossili





