E’ inutile girarci intorno. Il costo energetico sta diventando difficilmente sopportabile, economicamente parlando, per le famiglie italiane.
Per risparmiare in bolletta, ogni giorno si trovano “stratagemmi” su internet e sui social che, obiettivamente, lasciano il tempo che trovano.
Piuttosto che affidarsi ad essi, è meglio andare ad agire, anche in fretta, sui consumi quotidiani della nostra casa.
La prima cosa da fare, tanto scontata quanto spesso dimenticata, è quella di cambiare le lampadine con le nuove LED a bassissimo consumo.
Ore e ore di accensione quotidiana, nel caso di vecchie ed energivore lampade, fanno impennare il costo della bolletta.
Attenzione soprattutto alle lampadine “nascoste”, di cui spesso ci si dimentica, ma che a fine mese portano i consumi alle stelle. Pensiamo ad esempio a quelle del garage, a quelle della cantina, alle luci esterne che spesso rimangono accese tutta la notte. Ma anche a quelle degli specchi del bagno, che rimangono accese parecchie ore ogni mese.
Nel dimenticatoio delle “lampadine da cambiare” troviamo anche quelle delle abat-jour, del piano cottura, dello sgabuzzino. Tutte “piccole gocce” che, a fine mese, riempiono il vaso, ovvero la bolletta.
Ma non solo di lampadine si nutre la nostra bolletta, che diventa ogni mese più robusta.
Grandi elettrodomestici: sono gli elettrodomestici che consumano di più?
I grandi elettrodomestici, energivori e spesso sovra utilizzati, hanno consumi importanti.
La lavastoviglie e la lavatrice, possono consumare, nei cicli “non eco”, fino a 2,5 KWH. Gli ultimi modelli garantiscono un consumo inferiore, tra 1 e 1,5 KWH. Obbligatorio farli sempre funzionare a pieno carico.
L’asciugacapelli, di cui spesso ci dimentichiamo, è particolarmente energivoro, arrivando a consumare anche 2200 Watt ogni ora. Va da sé che il consumo è solitamente minore in termini di tempo rispetto ad altri elettrodomestici, ma bisogna sempre stare attenti ai picchi prodotti, onde evitare che possa saltare la corrente.
Stesso discorso vale anche per il forno a microonde, che di solito si usa per pochi minuti.
Discorso a parte va fatto per il frigorifero, di cui non si può ovviamente fare a meno, ma che consuma decisamente meno se pieno, perché il volume d’aria al suo interno è inferiore. Freezer a pozzetto invece possono consumare davvero tanto, se aperti spesso. Gli stessi però sono creati per mantenere la temperatura per diverse ore anche senza consumo energetico, il che non li rende così energivori come si pensa.
Friggitrice ad aria e forno, possono arrivare a 1,5/2 KWH di consumo, quindi vanno usati con parsimonia. Per il forno, meglio fare più cotture una dopo l’altra, in quanto il consumo maggiore si ha per portare il forno in temperatura, più che per mantenerla.
Quanta energia consuma una televisione?
L’elettrodomestico più amato dagli italiani. Quello che rimane acceso per ore a farci compagnia. Il televisore.
I nuovi televisori a led hanno un consumo decisamente inferiore ai vecchi a tubo catodico o al plasma, ma le dimensioni sempre maggiori che negli ultimi anni l’hanno fatta da padrone, hanno comunque contribuito a mantenere i consumi elevati.
Un televisore di 55”, tra i più venduti nel periodo attuale, consuma circa 150 watt/ora. Niente a che vedere con gli elettrodomestici di cui sopra, ma comunque una quota molto importante se continuativa per 10/15 ore al giorno. Se propendiamo per uno a 43” comunque andremo a risparmiare qualche decina di watt, attestandoci sui 100 watt/ora.
Insomma, c’è da pensarci 2 volte prima di lasciare uno o più schermi accesi per ore ed ore a parlare “al muro”.
Non tutti però al rientro in casa accendono il televisore, molti infatti preferiscono una buona compagna come la musica.
Un buon impianto hi-fi consuma fino a 60/80 watt, mentre gli odierni dispositivi di ascolto musicale, come Alexa, consumano in stand-by circa 1 watt/ora, mentre in utilizzo circa 4/5 watt/ora. Un consumo davvero esiguo, ma che va comunque moltiplicato per il numero di dispositivi presenti all’interno della casa o dell’ufficio.
Non dimentichiamoci poi del computer, sempre più presente all’interno delle case sia per l’home office, o smart working che si voglia chiamare, e che rimane acceso per migliaia di ore ogni anno.
Il consumo medio di un computer, schermo compreso, può variare da un minimo di 120/150 fino a 250 watt/ora, a seconda della potenza e della dimensione dello schermo.
Infine, gli smartphone. Ogni smartphone consuma 4/5 KW/h ogni anno, se lo carichiamo ogni giorno. Se nella nostra famiglia abbiamo 5 smartphone, a fine anno anche solo il caricarli può costare qualche decina di euro.
Insomma, attenzione ad ogni piccola cosa, che sommandosi alle altre, può portare le nostre bollette alle stelle.
Se vuoi un consulto energetico, non esitare a contattarci.





