L’ultima Legge di Bilancio proroga il bonus mobili fino al 2024: un’occasione da sfruttare per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, che può essere colta a determinate condizioni ed entro certi limiti di spesa, su cui è consigliabile informarsi al meglio.
Vediamo come funziona questo bonus, attivo ormai da qualche anno, con qualche variazione. Si tratta della possibilità di portare in detrazione il 50% della spesa per mobili e grandi elettrodomestici in dieci quote annuali di uguale importo.
Questa possibilità può essere utilizzata in riferimento a un immobile oggetto di ristrutturazione, i cui lavori siano cominciati a partire da gennaio 2020 per i bonus relativi al 2021. In generale, gli acquisti oggetto di detrazione devono essere effettuati in data posteriore a quella dell’inizio dei lavori.
Quali sono le condizioni per accedere al bonus mobili e cosa è possibile acquistare
Per poter beneficiare del bonus mobili è necessario innanzitutto utilizzare modalità di pagamento tracciabili: vietati contanti e assegni quindi, a favore di bonifici o carte di credito. I pagamenti a rate sono consentiti.
Anche in questo caso, come per ogni altro bonus fiscale, è necessario conservare i documenti richiesti, in caso di accertamenti. In particolare bisognerà tenere la distinta di pagamento e fattura o scontrino, che riportino il codice fiscale del beneficiario.
Quali tipi di elettrodomestici e mobili è possibile portare in detrazione? Riguardo i mobili non ci sono particolari vincoli, sono quindi ammissibili le più svariate tipologie: letti, armadi, comodini, cucine, sedie, divani ecc.
I grandi elettrodomestici invece devono rispettare determinati requisiti di efficienza energetica: sono ammissibili solo quelli appartenenti alla classe A+ o superiore. Tra questi, ad esempio, sono ammessi quindi frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, piani cottura, forni, lavatrici e asciugatrici ecc.
I limiti di spesa per il bonus mobili
Anche se, come dicevamo, il bonus mobili è stato prorogato per altri tre anni, fino al 2024, c’è stato un ritocco al ribasso, abbastanza sostanzioso, sui limiti di spesa.
Se per gli acquisti effettuati entro il 31/12/2021 questo tetto è fissato a 16.000 euro, per il 2022 il limite passa a 10.000 euro, per arrivare a 5.000 euro nel 2023 e nel 2024, naturalmente al netto di modifiche future della normativa.
Ecco perché, chi sta ristrutturando e ne ha la possibilità, potrebbe valutare di anticipare qualche acquisto in questi ultimi giorni del 2021, per poter usufruire di quote di bonus più elevate. Ovviamente se pensa di poter eccedere i limiti fissati per i prossimi anni.
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