Riuscire ad ottenere il giusto clima all’interno della propria casa non è così facile come sembra.
Molto spesso infatti non basta aprire o chiudere le finestre per ottenere il giusto ambiente, ma bisogna intervenire meccanicamente per arrivare al miglior comfort possibile.
Problemi come la muffa e l’umidità sono infatti all’ordine del giorno se non vengono adottate tutte le misure necessarie.
Vediamo in questo articolo come un sistema di ventilazione e dei deumidificatori possano essere delle strategie efficaci per prevenire l’umidità nella propria abitazione.
Come installare un sistema di ventilazione per prevenire l’umidità in casa

L’umidità nella propria abitazione è un fenomeno fastidioso derivante da una serie di fattori.
Le cause per la presenza dell’umidità variano da una mancanza di un corretto isolamento termico fino alla presenza di condensa. Tra tutte queste cause, la più comune è proprio la presenza di uno scarso sistema di ventilazione.
Di fatto, se l’aria umida non viene sostituita con dell’aria fresca presente all’esterno dell’abitazione, questa umidità può accumularsi sulle superfici e generare a sua volta condensa.
Per questo motivo, installare un sistema di ventilazione di alta qualità è un metodo efficace ed efficiente per prevenire il problema.
Per installare l’impianto più efficace, la prima cosa da fare è quella di identificare quali siano le aree della casa con una probabilità di accumulo dell’umidità più alta. Dopodiché basterà concentrarsi sul tipo di ventilazione che si vuole adottare nella propria casa.
La scelta dipenderà sulle esigenze personali e può pendere da una ventilazione naturale, quella in cui si sfruttano i flussi d’aria generando correnti, fino all’utilizzo di ventilatori o altri dispositivi.
In particolare, l’utilizzo di ventole che possano muovere forzatamente l’aria, diventa una buona soluzione da adottare in locali come il bagno e la lavanderia, solitamente i 2 ambienti più umidi della casa, per rimuovere l’aria umida in maniera istantanea.
Usare deumidificatori in casa per evitare problemi di umidità

In alternativa alla semplice ventilazione o al riciclo dell’aria “classico”, ovvero aprendo e chiudendo le finestre, ad oggi esistono anche altri dispositivi che possono risolvere il problema dell’umidità in una casa. Tra questi, i più conosciuti sono sicuramente i deumidificatori.
Essi sono di fatto un’opzione valida per evitare la formazione di muffa, condensa o l’intero danneggiamento di una parete.
Si tratta, infatti, di dispositivi progettati per ridurre l’umidità in eccesso dall’aria, mantenendo l’ambiente confortevole e con bassi livelli di umidità.
Esistono diverse tipologie di deumidificatori in commercio: la scelta di quello più adatto dipenderà dalle dimensioni dell’area che si vuole coprire e dal livello di umidità lì presente.
Un utilizzo consapevole di questi dispositivi, utilizzandoli solamente quando ve ne è realmente necessità, vi permetterà anche di mantenere un consumo energetico contenuto.
La maggior parte dei deumidificatori permette poi di impostare un livello desiderato di umidità: esso si accenderà automaticamente qualora l’umidità presente nella stanza superi la soglia impostata precedentemente.
Ma come funzionano i deumidificatori?
Ecco come funzionano tipicamente i deumidificatori casalinghi, che rendono la casa, o l’ufficio, un posto decisamente più confortevole.
Aspirazione dell’aria umida: Il deumidificatore aspira l’aria dall’ambiente attraverso una griglia di aspirazione posta sul dispositivo. Questa aria può contenere vapore acqueo a causa dell’evaporazione da superfici umide o da fonti esterne come la cucina o il bagno.
Raffreddamento dell’aria: L’aria aspirata viene fatta passare attraverso una bobina o un refrigerante che la raffredda. Quando l’aria si raffredda, la sua capacità di contenere vapore acqueo diminuisce, causando la condensazione dell’umidità in eccesso sotto forma di acqua.
Raccolta dell’acqua condensata: L’acqua condensata viene raccolta in un serbatoio appositamente progettato all’interno del deumidificatore. Questo serbatoio può essere facilmente svuotato quando si riempie.
Rilascio dell’aria deumidificata: Dopo che l’umidità è stata rimossa attraverso il processo di condensazione, l’aria più secca viene rilasciata nell’ambiente. Questo contribuisce a ridurre il livello di umidità nell’aria circostante.
Controllo dell’umidità: Come spiegato nei precedenti paragri, iI deumidificatori casalinghi sono dotati di controlli che permettono di regolare il livello di umidità desiderato nell’ambiente. Non tutti infatti prediligono un ambiente troppo secco. Si considera un buon livello di umidità tra il 40% ed il 50%, che permette di respirare in maniera adeguata senza causare problemi al nostro immobile.
E voi? avete avuto dei problemi nella gestione dell’umidità nella vostra casa? Come li avete risolti?





