Uno dei dubbi più ricorrenti, soprattutto quando si è in fase di ristrutturazione, è quello di come disporre gli ambienti della cucina e della sala da pranzo: avere l’angolo cottura insieme al tavolo da pranzo in una cucina abitabile oppure fare un cucinotto separato e una sala da pranzo a parte?
La risposta ovviamente non è univoca, dipende dai diversi gusti di ognuno e dalle varie esigenze.
Vediamo le differenze e i pro e i contro di ciascuna delle scelte.
Cosa si intende per cucina abitabile
La cucina abitabile è una stanza a sé rispetto al resto della casa (da non confondere con la cucina open space dotata di angolo cottura, che è tutt’uno con il soggiorno).
Deve avere una dimensione tra i 4 mq e i 9 mq e lo spazio sufficiente ad ospitare, oltre ai fornelli e ai classici elettrodomestici di una cucina, anche un tavolo e sedie per consumare i pasti.
In una cucina abitabile si può sia cucinare, sia pranzare e cenare, ma non solo: se il tavolo è abbastanza grande ci si possono anche accogliere gli ospiti, oppure organizzare il tavolo per altre attività (per esempio lo studio, o lo svolgimento dei compiti per i bambini).
Insomma, si tratta di una soluzione multifunzione in un unico ambiente.
Cosa si intende per sala da pranzo

Se la cucina non è abitabile la sala da pranzo diventa invece l’unico ambiente in cui si consumano i pasti.
Può essere composta solo da tavolo e sedie, ma può anche essere combinata con il soggiorno. In quest’ultimo caso quindi in un unico ambiente avremo il tavolo per mangiare, divani, poltrone e televisione.
Fino a qualche anno fa le case italiane erano nella stragrande maggioranza dotate di una sala da pranzo divisa dalla cucina, che a sua volta poteva essere abitabile o meno.
Attualmente invece, essendo molto diffusa la moda dell’open space è più difficile trovare cucine abitabili separate dal resto degli ambienti, ma – come vedremo – anche questa soluzione ha i suoi vantaggi.
Vantaggi e svantaggi di una cucina abitabile

Scegliere una cucina abitabile regala diversi vantaggi.
In primis, consente di isolare gli odori del cibo in preparazione, evitando così di impregnare i vari tessuti di divani, poltrone, tende o tappeti, come può invece accadere in una cucina che si trova assieme al soggiorno o alla sala da pranzo.
Inoltre tutto sarà più a portata di mano: tavolo e cucina saranno più vicini e tutto il necessario per consumare i pasti sarà sempre facilmente raggiungibile, senza lunghi trasporti o la necessità di doversi alzare più volte e percorrere distanze più elevate perché magari ci si è dimenticati il sale.
Chi cucina poi potrà stare sempre a contatto con il resto della famiglia o degli ospiti, senza bisogno di dividersi in stanze diverse.
Inoltre, una cucina abitabile con diretto accesso all’aperto, ad esempio tramite una porta finestra o un sistema scorrevole, rende molto più semplice servire le portate all’esterno, avendo tutto quello di cui si dispone in una sola stanza. I pasti esterni nella bella stagione in questo modo risulteranno molto più facili.
Se ben organizzata, inoltre, una cucina abitabile può benissimo rimediare all’assenza di una sala da pranzo e permettere di dedicare l’area del living interamente alla funzione del salotto che in questo modo potrà godere di spazi più larghi. Una cosa molto comoda soprattutto negli appartamenti più ristretti dei contesti metropolitani.
C’è da dire però che ci sono anche alcuni aspetti negativi delle cucine abitabili.
Nel caso in cui infatti si scelga di accogliere anche gli ospiti nella cucina abitabile per i pasti, essa dovrà essere sempre in ordine perché totalmente a vista. Un problema che non si presenta se si dispone di un cucinotto separato dalla sala da pranzo.
Inoltre, se uno dei vantaggi è quello della condivisione dello spazio, dall’altro lato questo può risultare negativo, perché ne consegue anche una condivisione dei fumi e degli odori provenienti dai fornelli mentre si cucina.
Vantaggi e svantaggi di una sala da pranzo
Anche una sala da pranzo divisa dalla cucina ha i suoi vantaggi, ovviamente.
Abbiamo detto che nelle case di un tempo le stanze erano ben suddivise: c’erano una sala dedicata alla cucina, una alla sala da pranzo e una al salotto. Questo creava delle zone ben distinte, ognuna con determinate caratteristiche, il che può portare dei vantaggi dal punto di vista organizzativo.
Avere una sala da pranzo separata poi significa che gli odori e il disordine della preparazione dei cibi rimangono ben confinati e nascosti alla vista.
Avere la possibilità di chiudere la porta della cucina alla vista degli ospiti, infatti, può risultare vantaggioso e non solo per questo motivo.
Può essere più sicuro anche in caso siano presenti bambini piccoli, che con una stanza a parte e una porta chiusa non si trovano mai a diretto contatto con la cucina e i suoi elettrodomestici, riducendo la possibile esposizione ai pericoli.
A livello di design, con una sala da pranzo divisa dalla cucina si ha più autonomia degli stili.
Si può infatti conservare un’omogeneità tra cucina e salotto/sala da pranzo, oppure stravolgere completamente il mood e scegliere una cucina moderna per una sala più classica, o viceversa.
Uno svantaggio della sala da pranzo a parte, invece, è il fatto che nel complesso gli spazi separati da una parete risultano sempre più piccoli di quelli aperti, quindi questa soluzione è adatta ad immobili con più spazio a disposizione.
Inoltre, se un aspetto positivo della cucina abitabile è il poter restare nello stesso ambiente mentre si svolgono le funzioni domestiche e si intrattengono gli ospiti, con una sala da pranzo la persona che cucina dovrà fare avanti e indietro da una stanza all’altra, e rimarrà purtroppo separata dalle altre persone, non potendo partecipare alla vita familiare o conviviale durante la preparazione dei pasti.
Insomma, in base alle esigenze di ogni persona e allo stile di arredamento che vuole dare alla propria casa, le soluzioni sono diverse.
E voi, cosa preferite, la cucina abitabile o la sala da pranzo?





