Il decreto Sostegni-bis del governo Draghi, approvato negli scorsi giorni, contiene come anticipato da settimane, alcune misure di agevolazione per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani di età inferiore a 36 anni.
Per chiarire ogni dubbio nel mare di informazioni spesso non troppo chiare o di bozze ormai superate, vediamo insieme nello specifico come funzionano questi aiuti.
A chi spettano le agevolazioni dedicate agli under 36 e in cosa consistono?
Con l’obiettivo di sostenere il mercato immobiliare e aiutare i giovani a comprare la loro prima casa, i destinatari di queste misure di aiuto sono coloro che non abbiano ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato; devono essere nati dopo l’1.12.1985 se l’atto si stipula entro il 31.12.2021, dopo l’1.12.1986 se l’atto è stipulato tra l’ 1.1.2022 e il 30.6.2022.
Esistono però, per alcuni di questi aiuti, limitazioni legate al reddito.
Bisogna innanzitutto ricadere in una fascia ISEE inferiore a 40.000 euro per utilizzare lo Stato come garante del proprio prestito, per un importo pari all’80%. Questo significa che, tramite il finanziamento di un apposito fondo, in caso di inadempienza nei pagamenti delle rate, esse vengono coperte per un importo massimo dell’80% della cifra finanziata.
Inoltre, per gli under 36 che rientrano in una fascia ISEE inferiore a 40.000 euro, vengono cancellate imposta di registro e imposta ipotecaria e catastale.
Sempre la categoria ISEE inferiore a 40.000 euro può beneficiare dell’esenzione dall’imposta sostitutiva delle imposte ordinarie prevista in ragione dello 0,25 % dall’articolo 18 del D.P.R. 601/1973, per i finanziamenti erogati per acquisto, costruzione e ristrutturazione di immobili a uso abitativo. Affinché l’esenzione possa operare, la sussistenza dei necessari requisiti dovrà risultare da dichiarazione della parte mutuataria resa nell’atto di finanziamento o allegata al medesimo.
Senza limiti di reddito, viene infine rimborsata l’Iva versata per gli acquisti ad essa soggetti. L’imposta viene risarcita tramite la registrazione di un credito fiscale. Questo credito Iva potrà poi essere scalato da imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni, dovute successivamente alla sua registrazione o utilizzato nella prima dichiarazione dei redditi utile. In nessun caso tale credito potrà dare luogo a rimborsi.
In concreto, di quale tipo di vantaggio si tratta?

Considerando di trovarsi in una situazione ordinaria, in cui gli acquirenti soddisfino pienamente i requisiti appena riportati e nell’ipotesi in cui la compravendita dell’immobile non comprenda né terreno di pertinenza, né doppie pertinenze della stessa categoria, si può tentare di effettuare una stima – puramente teorica ed esemplificativa – dell’ammontare del risparmio di cui si sta parlando
In particolare, su un immobile con rendita catastale pari od inferiore ad euro 433,00 il risparmio creato da queste misure si aggiri sui 1100,00 euro.
L’importo di 1100,00 euro è dunque il risparmio minimo per chi, avendo i requisiti sopra menzionati, aquistertà la prima casa.
A puro scopo esemplificativo riportiamo a seguire alcuni esempi di risparmo ottenibile grazie a queste agevolazioni:
| Rendita Catastale in € * | Risparmio approssimativo in € ** |
| 1 – 433 | 1100 |
| 600 | 1486 |
| 1000 | 2410 |
| 1500 | 3565 |
| 2000 | 4720 |
* La rendita catastale di un immobile è consultabile in visura catastale (ne parliamo qui)
** Il risparmio è inteso come esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale; rimane l’onorario notarile e le altre imposte connesse per un importo approssimativo di 320 € circa (delle spese accessorie ne parliamo qui).
La situazione varia in base alla tipologia di acquisto: ad esempio il rimborso Iva incide soltanto nel caso di acquisto da un’azienda, come avviene nelle compravendite che coinvolgono direttamente il costruttore.
E’ importante sottolineare di nuovo come questi calcoli non siano niente più che un’esercitazione teorica a scopo esemplificativo e che per avere la certezza sul conteggio relativo alle proprie agevolazioni, l’unico modo sicuro è quello di avere una consulenza da parte del proprio notaio di fiducia.
Queste agevolazioni, sommate al basso livello di tassi di interesse sul mercato finanziario attuale, vanno assolutamente prese in considerazione dalle fasce di popolazione interessate, per l’acquisto della loro prima casa. Saper cogliere il giusto tempismo e tutte le opportunità esistenti è infatti un modo saggio di muoversi, nel settore immobiliare e non solo.
Per ogni domanda in merito e per ricevere una consulenza sulla tua situazione e sulle tue possibilità di ottenere queste agevolazioni, contattaci!
Con il nostro team di tecnici, sapremo rispondere ai tuoi dubbi e guidarti nei vari passaggi. Inoltre, potremo aiutarti a trovare proprio l’immobile che fa per te!
Se vuoi approfondire ulteriormente, in allegato il PDF relativo alle Agevolazioni fiscali per l’acquisto della casa di abitazione da parte di giovani (c.d. “prima casa under 36”).





