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Quest’oggi parleremo delle differenze tra depurazione, potabilizzazione e microfiltrazione. Già, perchè non tutti sanno che non sono la stessa cosa. Sempre più frequentemente si richiedono informazioni per impianti di filtrazione domestica
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ma altrettanto spesso non si sa come chiamarli tra depuratori, potabilizzatori e filtratori.
La prima grande differenza, sta nel fatto che: la depurazione riguarda più che altro attività industriali, la potabilizzazione e la microfiltrazione invece concerne prettamente l’ambito domestico
La seconda differenziazione consiste nel fatto che la depurazione si utilizza per le acque reflue, ergo di scarico, mentre con la potabilizzazione e la microfiltrazione si agisce sulle acque superficiali destinate al consumo umano e alla produzione di acqua potabile.
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Ma quindi c’è qualcosa che accomuna questi tre termini per farci confondere?
Si, poiché in tutti e tre i casi si parla di purificazione di acqua. La distinzione và fatta per capire cosa si purifica. Come già accennato, si utilizza la depurazione per le acque reflue industriali. Infatti, dato che le industrie spesso producono contaminanti nell’acqua, prima metterla in scarico, quest’ultima viene depurata tramite processi composti da una serie di azioni programmate di carattere meccanico, chimico-fisico e biologico.
Nella potabilizzazione invece si agisce sull’acqua che è destinata al consumo umano. Non in tutti i casi però! Proprio così, perché infatti nella stragrande maggioranza del territorio italiano, l’acqua che arriva nelle case dei cittadini è già potabile. Quindi l’impianto di potabilizzazione a casa serve? Si, ma solo nei casi rari di non potabilità dell’acqua oppure per i pozzi privati. Tramite un processo di clorizzazione dell’acqua si riesce a trasformare l’acqua non potabile in acqua potabile.
Parlando di microfiltrazione invece, si intende una purificazione di un’acqua già potabile. E allora vi chiederete: perché utilizzarla? Semplice, perché innanzitutto l’acqua viene analizzata solo a monte, ovvero dove sono collocati i potabilizzatori comunali. Nessuno viene a fare le analisi dell’acqua nella vostra casa. Quindi, premettendo che l’acqua è potabile, per tutto ciò detto finora, l’unica cosa che rimane da fare è purificarla dallo sporco che può incontrare nel tragitto potabilizzatore comunale-casa ed inoltre togliere il cloro, che è ormai risaputo e provato essere cancerogeno anche se assunto in dosi conformi alla legge, ma per lungo tempo. Ecco allora che entra in gioco la microfiltrazione, che tramite filtri a sedimenti e a carboni attivi agisce sui suddetti fattori.
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Per concludere, quindi, nella maggioranza dei casi, se la vostra esigenza è quella di eliminare le bottiglie di plastica in casa, nel vostro bar o nel vostro ristorante, non doverle più andare a comprare riempiendo carrelli al supermercato, ma comunque bere un’acqua di qualità, allora avete bisogno di un impianto di microfiltrazione.





