Avete mai sentito parlare di home restaurant? Si tratta di un’attività totalmente nuova, un’alternativa alla solita serata al ristorante in centro città.
Ma procediamo con ordine. Vediamo ora meglio di cosa si tratta e quali sono le sue peculiarità.
Home restaurant: una nuova soluzione di ristorazione
Quando si parla di home restaurant si intende un’attività di ristorazione in cui si mette a disposizione la propria cucina e la propria casa come ristorante.
Questa attività è nata negli Stati Uniti negli anni duemila per poi diffondersi in tutto il mondo.
Tradotto letteralmente “il ristorante a casa” si tratta di un mestiere in cui le persone mettono a disposizione il proprio appartamento o la propria casa come ristorante.
Esistono due alternative di home restaurant: il social eating e il tourist eating.
Nel primo caso si tratta di un vero e proprio “evento sociale”. Si organizzano serate per incontrare persone nuove, socializzare e gustare insieme a loro specialità locali.
Nel secondo caso invece si tratta di cene per “turisti”: si mette a disposizione di persone che non sono del luogo le pietanze tradizionali di quella regione/ provincia.
Quale modo migliore per provare i piatti tipici di un luogo se non in casa di un suo abitante?
È chiaro che, a fronte di questo servizio, debba esserci un pagamento.
Molto spesso si concorda anticipatamente, al momento della prenotazione, un menù che possa soddisfare i commensali a cui verrà poi attribuito un certo prezzo.
Quali sono i vantaggi di un home restaurant?
Il primo grande vantaggio che si riscontra nell’aprire un home restaurant rispetto ad un ristorante risiede nei costi.
Per aprire questa attività i costi sono praticamente pari a zero: le materie prime sono gli unici elementi per cui si sostiene un costo, che vengono poi recuperate dal prezzo del menù che si fa pagare ai commensali.
I costi derivanti dalle bollette, dall’acquisto degli strumenti per cucinare… sono costi che la persona sosterrebbe in ogni caso nello svolgimento della propria vita quotidiana: le padelle che si utilizzano per cucinare sono le stesse che ha comprato quella persona per il proprio uso personale.
I costi delle bollette subiranno un aumento a causa del consumo maggiore di energia, ma niente in confronto al costo che si affronterebbe per aprire un ristorante.
Oltre ai vantaggi economici, l’apertura di un home restaurant può anche essere la soluzione perfetta per quelle persone che si trovano a passare buona parte della giornata da soli e cercano compagnia.
Un pensionato che apre questa attività è una persona che sta probabilmente cercando di occupare il proprio tempo libero in qualche modo.
Esistono ovviamente dei punti critici: non si avrà a disposizione una grande quantità di pietanze tra cui scegliere, l’ambiente sarà meno intimo e più informale, c’è la possibilità di condividere il proprio tavolo con altri ospiti se vi sono più prenotazioni e altro.
Home Restaurant: disciplina
Come abbiamo detto, tutti possono aprire un home restaurant.
Come ci ricorda homerestaurant.com, l‘attività di home restaurant non può superare il numero massimo di 10 coperti al giorno e di 500 coperti all’anno.
Inoltre, essendo una attività che solitamente è saltuaria e non regolarizzato da partita iva, le somme versate da compenso non possono superare i 5000 euro annui.
Chiaro che non si tratterà quindi di una attività che può arrivare a sostenere economicamente una persona, ma che può diventare un piacevole extra, soprattutto se innamorati della cucina, e desiderosi di fare conoscenze.
Avete necessità di trovare un’abitazione con uno spazio adeguato per poter svolgere questa attività? Non esitare a contattarci!





