Perché lavorare a Roma, ma abitare a Terni, può essere la soluzione che ti cambierà la vita
L’eterno dilemma tra città e campagna è uno di quelli più difficili da sciogliere, anche perché man mano nel corso della vita di ciascuno di noi possono subentrare esigenze diverse, relative al lavoro o alla famiglia, che spingono anche i più irriducibili amanti dell’ambiente urbano, a riconsiderare le proprie priorità, o per lo meno a metterle in discussione.
Senza estremizzare le scelte, anche solo decidere di trasferirsi da una grande metropoli come Roma a cittadine più piccole e più vivibili, ma non per questo per forza di campagna o sperdute in mezzo al nulla, può comportare tutta una serie di benefici sulla qualità della vita di ognuno che si possono apprezzare fin da subito e che una volta provati, potrebbero convincere chiunque a cambiare idea.
Anche perché, non per forza questo vuol dire abbandonare o cambiare il proprio lavoro, che molto spesso è la ragione principale per la quale la propria vita gravita su città più grandi, dove ovviamente l’offerta di lavoro è maggiore, più diversificata e quindi più capace di coprire tutti, o quasi, i settori professionali.
Il caso di Roma: perché decidere di trasferirsi verso una città più tranquilla
Roma, la capitale d’Italia, simbolo mondiale della storia dell’umanità, è ricca di bellezza e di meraviglie storiche e culturali ma porta con sé le pesantezze derivanti dall’essere una metropoli di quasi tre milioni di abitanti, che peraltro trascina da tempo una serie di problemi irrisolti dal punto di vista della qualità dei servizi offerti ai propri cittadini.
Senza entrare troppo nel merito delle fragilità specifiche di questa città, per tanti versi così magica, è molto facile immaginare i disagi che derivano dalla scelta di abitarci stabilmente e non semplicemente passarci una vacanza, o magari gli anni dell’Università.
È inevitabile infatti che con l’aumentare dell’età, nella maggior parte dei casi, si modifichino i bisogni e anche i desideri delle persone, in particolare se si decide di mettere sù famiglia.
Una città di una dimensione più contenuta rispetto alla capitale offre innumerevoli cambiamenti in grado di dare una svolta decisiva alla qualità della vita di adulti e bambini. Spazi più vivibili e a misura d’uomo, occasioni di socializzazione con ritmi e modalità più facili e meno superficiali, servizi scolastici spesso più accessibili anche per le fasce di età inferiori, migliore qualità dell’ambiente, a partire dall’aria che si respira ogni giorno, costi delle abitazioni decisamente più accessibili… Sono solo alcuni degli elementi positivi della scelta di abbandonare una grande metropoli per trasferirsi altrove.
Il problema che ostacola questa scelta è spesso, come si diceva, di natura lavorativa, perché ovviamente spesso mollare il proprio lavoro per trasferirsi non è possibile o è molto rischioso.
Non è detto però che questa sia l’unica opzione disponibile: basta decidere di spostarsi in città velocemente e comodamente raggiungibili, da cui i membri della famiglia che ne hanno
la necessità, possano muoversi come pendolari. Ecco perché la città di Terni può rappresentare la scelta perfetta da questo punto di vista.
I lati positivi di abitare a Terni, facendo i pendolari verso Roma
Da Terni è possibile raggiungere Roma in soli 50 minuti di treno. Una distanza totalmente sostenibile e inseribile nell’organizzazione quotidiana. Anche perché spesso la resistenza a valutare la soluzione di fare i pendolari è soltanto psicologica: basta infatti considerare il tempo che un abitante di Roma perde ogni giorno nel traffico per ogni singolo spostamento, per capire che il saldo generale di tempo di vita recuperato non può che essere positivo. Abitare in un qualche punto dell’immensa periferia di Roma, per esempio, significa infatti in moltissimi casi, impiegare un tempo superiore di 50 minuti per raggiungere ogni destinazione in città.
La città di Terni ha la dimensione adeguata, 110.000 abitanti, e la posizione geografica giusta, per essere abbastanza ricca di servizi e adeguatamente collegata al resto della penisola e soprattutto alla capitale, offrendo però un costo della vita decisamente sostenibile, soprattutto se confrontato con quello di qualcuno che proviene dalla città di Roma.
Si parla di più di 3000,00 euro al metro quadro di media per acquistare una casa a Roma e quasi 15,00 euro per l’affitto, che diventano invece nel caso di Terni una media di circa 980 euro nel primo caso e di 5,70 euro nel secondo.
Con questi numeri diventa immediatamente comprensibile come con lo stesso budget, o con budget inferiori!, sia possibile affittare o acquistare a Terni soluzioni abitative che in termini di spaziosità interna e finiture e spazi esterni, con le relative innumerevoli possibilità di utilizzo nel tempo libero, rappresentano da sole la risposta alla domanda su come una scelta di questo tipo può cambiare la vita di chiunque la faccia.
E cosa c’è di più importante di casa propria? Il luogo intorno al quale gravitano la quotidianità, gli affetti, i progetti, i momenti più importanti di ognuno?
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