Avere la piscina a casa d’estate è un vantaggio molto importante.
La possibilità di passarci i weekend in compagnia della famiglia, o di farci giocare i bambini nei lunghi e caldissimi pomeriggi, è un lusso che fino a pochi anni fa solo alcuni potevano permettersi ma che oggi, grazie alle piscine fuori terra, può permettersi chiunque abbia lo spazio necessario ad ospitarne una.
Quando parliamo di piscina è chiaro che la prima a venirci in mente sia la piscina interrata, che necessita di scavi, movimento terra, base in cemento, pavimentazione e accessori che fanno si che, per quelle delle misure più diffuse, spendere tra i 30.000 e i 60.000 euro sia una passeggiata.
Ma, come dicevamo, ad oggi esistono diverse varietà di piscina fuori terra che fanno sì che si possa ottenere un luogo di divertimento e relax a prezzi decisamente contenuti.
Piscine fuori terra: quali tipi esistono?
Quando parliamo di piscine fuori terra, possiamo suddividerle in più categorie:
– piscine gonfiabili, che vengono appunto gonfiate con una pompa o un compressore e che una volta piene, vengono sostenute dall’acqua stessa che le mantiene rigide e ben ferme;
– piscine semirigide, realizzate in PVC, con un sostegno perimetrale in metallo che trattiene la spinta dell’acqua e che permette di raggiungere dimensioni maggiori;
– piscine rigide, con pareti in legno o metallo.
Tutte queste piscine possono essere collocate in giardino o in qualsiasi spazio piano a nostra disposizione.
Sono di tipo removibile, cioè a fine anno possono venire svuotate e smontate per poi essere rimesse in funzione nella bella stagione. Si tratta cioè di strutture non permanenti.
Tuttavia, le piscine rigide, che possono raggiungere dimensioni anche ragguardevoli e che spesso vengono montate su di una struttura rigida (es.: una platea in cemento), frequentemente rimangono montate anche durante il periodo invernale.
Anche in questo caso si può decidere di svuotarle completamente oppure di lasciare la maggior parte di acqua, che, grazie all’utilizzo di prodotti svernanti, potrà essere utilizzata per i nostri bagni anche l’anno successivo.
Come montare una piscina fuori terra?
Come dicevamo, solitamente le piscine fuori terra necessitano di davvero poca fatica per quel che riguarda il montaggio e possono venire facilmente installate in pochi minuti.
Nel caso delle piscine gonfiabili, dopo esserci assicurati di avere a disposizione una superficie piana (in caso contrario bisognerà spianare la porzione di terreno necessaria), potremo passare al riempimento.
Nelle piscine in PVC con sostegni, oltre alla base, dovremo poi andare ad installare anche tutto il sostegno perimetrale, per poter passare al riempimento.
Le piscine rigide invece richiedono spesso l’aiuto di un professionista per l’installazione, soprattutto quando la struttura esterna deve risulta stabile e duratura negli anni.
Al costo dell’acquisto della piscina stessa, che potrà variare da poche decine di euro per quelle gonfiabili, a qualche centinaio per quelle semirigide fino a qualche migliaio di euro per quelle rigide con una struttura portante, dovremo andare ad aggiungere i costi di manutenzione quotidiana.
Piscine fuori terra: i costi di gestione
Per prima cosa dovremo pensare al costo del riempimento della stessa piscina. L’acqua si paga a metri cubi, quindi il conto è abbastanza facile da fare. Più la piscina è grande, più ci costerà riempirla.
Una piscina di 5 metri per 3, di 1,20 metri di altezza, necessiterà di 18 metri cubi di acqua. Quindi la moltiplicazione da fare sarà “costo dell’acqua potabile moltiplicato per metri cubi”.
Va da sé che se disponiamo di un pozzo i costi risulteranno azzerati.
Se passiamo poi ai costi di gestione, tra cloro, chiarificante, sale, pompa ecc.. si parte da circa 150/200 euro di gestione annuale per le piscine più piccole, comprensivo di costo di acquisto della pompa stessa. Quando andremo ad acquistare quest’ultima, dovremo valutare quanti litri/ora di acqua filtra, così da assicurarci almeno due cicli giornalieri.
Molto importante poi è mantenere il Ph delle nostre acque a livello corretto. Ciò avverrà attraverso correttori di Ph.
Per la manutenzione della nostra piscina, dovremo poi fornirci di strumenti minimi, quali:
• Alghicida
• Cloro
• Correttore di Ph
• Skimmer Cloro
• Aspirapolvere per pulizia fondale
• Retino per raccolta impurità
La quantità di prodotti da utilizzare dipenderà dalla quantità di metri cubi di acqua della nostra piscina, il costo potrà quindi variare da qualche decina di euro a parecchie centinaia all’anno.
Obbligatorio anche un telo di copertura per la nostra piscina, affinché non si riempia di fogliame e insetti e animaletti attirati dall’acqua, quando non viene utilizzata.
Insomma, la piscina esterna può anche avere un costo ragionevole ed essere alla portata di tutti ma necessita di manutenzione.
Se la nostra intenzione è quella di utilizzarla molto spesso, allora ne varrà sicuramente la pena, perché ci regalerà momenti fantastici anche rimanendo nella nostra casa.
Se invece pensiamo di utilizzarla molto poco, è un acquisto che va valutato attentamente per evitare che in termine di tempo e denaro ci possa costare davvero tanto rispetto all’utilizzo effettivo.
Se hai già scelto la tua piscina, ma non la casa in cui installarla, contattaci, te la troveremo noi! Magari anche con la piscina già presente..!
Se vuoi approfondire, abbiamo già trattato il tema “piscina fuori terra” in questo articolo.





